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12 Aug 2016

Suicide Squad (2016)

Suicide Squad (VII  2016)
33,5×24,5 cm Scratchboard, Digital Color

I realized for BadTaste.it a tribute to Suicide Squad (2016).
Ho realizzato per la rubrica Bad Tribute di BadTaste.it un omaggio al film Suicide Squad, 2016.
"Intendevo realizzare un poster di Suicide Squad sin dalla pubblicazione in rete delle prime foto ufficiali. Inizialmente volevo creare un semplice ritratto di Harley Quinn, ma ho poi ho preferito virare su qualcosa di più “simbolico”.
Ho voluto creare una sorta di carta da gioco, la “matta”, riproponendo in maniera più realistica il tema del teschio e dandogli le caratteristiche e i colori di Harley e del Joker…
La tavola è realizzata tramite incisione ed è colorata digitalmente in tre diverse versioni, misura 33,5×24,5 cm."
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25 Feb 2016

"The Hateful Eight" Poster


The Hateful Eight, II  2016
Ink on Paper  27x48 cm



I realized for BadTaste.it a tribute to The Hateful Eight (2016),  Quentin Tarantino's eighth movie.
Ho realizzato per la rubrica Bad Tribute di BadTaste.it un omaggio al film The Hateful Eight, 2016, ottava fatica di Quentin Tarantino.
Ho molto apprezzato il lavoro di lettering presente in alcuni poster del film. “Hateful” è reso come “H8ful”, giocando sulle assonanze, e a sua volta il numero 8 è formato da due fori di proiettile. Un “8 carico d’ Odio”, un intero film racchiuso in un piccolo simbolo. Anch’ io nel mio poster ho cercato di giocare con questo concetto. Un paesaggio innevato e freddo, sullo sfondo una locanda. Due sagome anonime nella neve (anche se chi ha visto la pellicola non faticherà a riconoscere chi è il personaggio centrale), una ha le mani alzate in segno di resa, l’altra spara senza pietà. Due dita saltano via, ne rimangono otto.
Per realizzare la tavola ho usato pennini a inchiostro da 0,2 mm, sfruttando la tecnica del puntinismo, in modo da dare l’ idea della perdita di nitidezza degli elementi, man mano che si allontanano sullo sfondo. 
Il lettering è aggiunto in digitale. La tavola originale misura 27×48 cm.

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Original artwork

29 Aug 2015

Ant-Man (2015) - BadTaste.it

Ant-Man, VIII  2015
Ink on Paper - Digital Color, 48x21.5 cm


After the tribute to the movie The Babadook, I realized for BadTaste.it an artwork of the Marvel movie Ant-Man, 2015, Peyton Reed.
Dopo il tributo al film The Babadook, ho realizzato per la rubrica Bad Tribute di BadTaste.it questo omaggio al film Marvel Ant-Man, 2015, di Peyton Reedt.
- Analizzando i poster cinematografici contemporanei ci si accorge che, nella maggior parte dei casi, ci si imbatte in composizioni grafiche ripetitive, modelli ben collaudati purtroppo ben poco fantasiosi e originali. Nel creare il poster per Ant-Man volevo evitare di cadere nel monotono cliché dell’ eroe di turno in posa epica, circondato da panorami apocalittici e ambientazioni catastrofiche. Per un eroe “particolare” ci voleva un poster particolare, ed ho quindi deciso di realizzare un’ illustrazione semplice e poco “eroica”, i cui soggetti sono rappresentati zoomorficamente.
Ant-Man diviene quindi una formica rossa, mentre Yellowjacket un calabrone. L’ ambientazione è la più ovvia per una formica, ma assolutamente non la più banale, ho infatti cercato di giocare con il concetto del “grande-piccolo”, ed è così possibile scorgere nell’ insieme dei piccoli canali del formicaio qualcosa di più grande.
La tavola originale ha dimensioni 48×21.5 cm, è realizzata con pennini a inchiostro con tecniche di tratteggio e puntinismo per poi essere colorata in digitale. -

Original artwork:
 

21 Jul 2015

The Babadook (2015) - BadTaste.it

 
The Babadook, VII 2015
Ink on Paper, 35x22.5 cm


I realized for BadTaste.it an artwork of the Australian horror movie The Babadook, 2014, Jennifer Kent.
Ho realizzato per la rubrica Bad Tribute di BadTaste.it questo omaggio all' horror Australiano The Babadook, 2014, di Jennifer Kent.
- Ciò che ritenevo fondamentale nel rappresentare il Babadook era sottolinearne l' ambiguità. Così come accade nella pellicola, ho cercato di  trasmettere l' incertezza, il dubbio che si tratti della rappresentazione delle turbe psicologiche e della suscettibilità del ragazzino, piuttosto che di una figura reale.

Per questo ho deciso di raffigurarlo come ombra che incombe sul ragazzino, ma che da lui stesso viene proiettata durante la lettura del libro. L' ombra ne ricalca grottescamente la figura. Gli occhi sgranati dal terrore diventano occhi penetranti e folli, la smorfia di paura diventa un ghigno sardonico e le mani aperte in segno di difesa diventano artigli pronti a ghermire.

La composizione è semplice e simmetrica con soggetti centrali, vagamente reminiscente delle forme dure ed esasperate tipiche dell' espressionismo.
La tavola è realizzata con penne ad inchiostro su carta. Per il gioco di luci ho utilizzato linee dure posizionate radialmente, in modo da accentuare il senso di drammaticità della scena, mentre il Babadook è realizzato con tecnica del puntinismo, in modo da dare un senso di inconsistenza e semitrasparenza. -